lunedì 30 novembre 2015

Aquolinae che acquolina!: Volete cucinare le ricette dello Chef Paolo Bertho...

Aquolinae che acquolina!: Volete cucinare le ricette dello Chef Paolo Bertho...: Volete cucinare le ricette dello Chef Paolo Bertholier, presentate nel programma RA1 "Caccia al cuoco" di Antonella Clerici? C...

Volete cucinare le ricette dello Chef Paolo Bertholier, presentate nel programma RA1 "Caccia al cuoco" di Antonella Clerici? Chiamate Aquolinae.



Volete cucinare le ricette dello Chef Paolo Bertholier, presentate nel programma RA1 "Caccia al cuoco" di Antonella Clerici? Chiamate Aquolinae.  



Aquolinae che acquolina!: Restyling dei vecchi menù, presentazione più conte...

Aquolinae che acquolina!: Restyling dei vecchi menù, presentazione più conte...: Dedicato ai ristoratori più attenti Per le prossime feste natalizie sentite la necessità di un restyling dei vostri menù?  Vorreste offr...

Restyling dei vecchi menù, presentazione più contemporanea delle vostre vecchie ricette.

Dedicato ai ristoratori più attenti

Per le prossime feste natalizie sentite la necessità di un restyling dei vostri menù? 
Vorreste offrire ai vostri clienti una presentazione più contemporanea delle vecchie ricette? 
Da troppo tempo non rinnovate le proposte della vostra cucina? 
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Aquolinae che acquolina!: Avete una cucina, un laboratorio attrezzato, un ri...: Cerchiamo ristoranti, laboratori, cucine attrezzate per affitti temporanei a Torino, Cuneo, Aosta, Milano e province.  La nostra scuola p...

Avete una cucina, un laboratorio attrezzato, un ristorante momentaneamente chiuso? Stiamo cercando proprio voi.

Cerchiamo ristoranti, laboratori, cucine attrezzate per affitti temporanei a Torino, Cuneo, Aosta, Milano e province. 

La nostra scuola privata, già accreditata per Corsi Ex Rec, è in grado di organizzare serate all'insegna del divertimento, della formazione, dell'istruzione e della socializzazione.  





Corsi amatoriali, per chef mignon, per ogni tipo di cucina: internazionale, vegana, vegetariana, mediterranea, kosher... 


Si cercano belle strutture, in grado di ospitare dai 10 ai 20 corsisti. Si valutano collaborazioni con ristoratori in cerca di novità e nuova clientela.


Faremo con voi e per i vostri clienti mille ricette: dagli apetizer, ai primi, i secondi di carne o di pesce, golosissimi dessert, i dolci della prima colazione, cocktails ecc..


Divertimento e prelibatezze assicurate.



Chiamate senza impegno. Vi raggiungeremo ovunque.




Vi do appuntamento a domani, con la ricetta "Ventaglio di banane al Contreau con coriandoli di frutta fresca"

Ventaglio di banane al Contreau con coriandoli di frutta fresca

Aquolinae che acquolina!: Fondatori Scuola di Gusto e Cucina Aosta Italia

Aquolinae che acquolina!: Fondatori Scuola di Gusto e Cucina Aosta Italia: Fondatori Scuola di Gusto e Cucina Aosta Italia

Aquolinae che acquolina!: Paperon de' Paperoni consiglia di utilizzare degli...

Aquolinae che acquolina!: Paperon de' Paperoni consiglia di utilizzare degli...: Utilizzate degli espositori in plexiglass per le vostre bottiglie. Le luci a led incorporate faranno ottima scenografia. Parola di Paper...

Paperon de' Paperoni consiglia di utilizzare degli espositori in plexiglass per le proprie bottiglie.



Utilizzate degli espositori in plexiglass per le vostre bottiglie. Le luci a led incorporate faranno ottima scenografia. Parola di Paperon de' Paperoni.


Aquolinae che acquolina!: Facile: cocktail estivo. Pink Pussy by Aquolinae

Aquolinae che acquolina!: Facile: cocktail estivo. Pink Pussy by Aquolinae: Campari:  1 misura, Brandy alla pesca:  mezza misura, Uovo: 1  cucchiaio, bianco Bitter Lemon Menta:  3 foglioline, Pesca: 1  fe...

Facile: cocktail estivo. Pink Pussy by Aquolinae

Campari: 1 misura,
Brandy alla pesca: mezza misura,
Uovo: 1 cucchiaio, bianco
Bitter Lemon
Menta: 3 foglioline,
Pesca: 1 fetta,

Nello shaker mettere tutti gli ingredienti meno il bitter lemon, agitare bene e filtrare in un tumbler alto. Riempire il bicchiere con il bitter lemon, decorare con fetta di pesca e menta.




Sappiate che: 

Se dovrete preparare più cocktail shakerati, consigliamo di utilizzare due shaker. Uno per i drink che contengono ingredienti dai sapori marcati, l'altro per quelli più delicati. Questo per non trasferire tracce di sapori troppo forti a quei drink delicati. Per lo stesso motivo è consigliabile sciacquare sempre lo shaker, o qualsiasi altro utensile, tra la preparazione di un cocktail e l'altro. Lo shaker va lavato con acqua fredda e detersivo neutro, soprattutto dopo averlo utilizzato per la preparazione di cocktail a base di liquori, uova o gelato.

Aquolinae che acquolina!: I piatti per i nostri aperitivi. Richiedete le ric...

Aquolinae che acquolina!: I piatti per i nostri aperitivi. Richiedete le ric...: I piatti per i nostri aperitivi

I piatti per i nostri aperitivi. Richiedete le ricette a info@aquolinae.com


I piatti per i nostri aperitivi 






Aquolinae che acquolina!: FAcile: ricetta presentata al casting del programm...

Aquolinae che acquolina!: FAcile: ricetta presentata al casting del programm...: Carote: 30 g. Rapanello: 2 , Fiore di cavolo, 1 Sedano: mezza costa Topinambur: mezzo,  Navone: 2 fette Peperoni: 1 falda Ca...

FAcile: ricetta presentata al casting del programma Tv "Caccia al cuoco" Rai 1 by Chef Paolo Bertholier



Carote: 30 g.
Rapanello: 2,
Fiore di cavolo, 1
Sedano: mezza costa
Topinambur: mezzo, 
Navone: 2 fette
Peperoni: 1 falda
Carciofi, carote, 1
Porro: 2 fette 
Spinaci: 2 foglie
Aglio: 1 spicchio, 
Olio extravergine d'oliva
Acciughe: 6 filetti, 
Panna: 2 cucchiai
Olio di noce: 30 g,
Sale: q.b.








Giardino di verdure d'inverno all'olio di noci con crema di acciughe e aglio



Nettare bene tutte le verdure, tagliare le carote, il topinambour, la costa di sedano, la carota viola, il peperone in pezzi regolari. Esclusi gli spinaci, tutte le verdure dovranno essere cotte o al vapore o in brodo vegetale.  Ultimata la cottura, in una pentola intiepidire le verdure aromatizzandole con olio di noci. A parte produrre la crema d’acciughe, partendo da una rosolatura dello spicchio d’aglio con olio, successivamente unire filetti di acciughe e panna, cucinando per 3 minuti. Frullare. Inserire su un piatto fondo, in un cerchio d'acciaio, la crema di acciughe e sormontare con le verdure aromatizzate. Completare con fiore di sale. 

Ricetta presentata durante il casting di  "Caccia al cuoco" Rai 1 dall'executive chef  Paolo Bertholier.

Aquolinae che acquolina!: Facile. Ricetta by Chef Paolo Bertholier. Chicche ...

Aquolinae che acquolina!: Facile. Ricetta by Chef Paolo Bertholier. Chicche ...: Patate:  1 kg. rosse, lessate e passate Farina:  250 g, bianca tipo 00, Uova:  2 tuorli, Parmigiano Reggiano gratuggiato:  100 g, ...

Facile. Ricetta by Chef Paolo Bertholier. Chicche di patate rosse di Gimillan e cestino croccante di toma vecchia valdostana



Patate: 1 kg. rosse, lessate e passate
Farina: 250 g, bianca tipo 00,
Uova: 2 tuorli,
Parmigiano Reggiano gratuggiato: 100 g, 
Borragine: 150 g, lessata e strizzata
Sale: q.b,
Noce moscata: q.b,
Carote: 200 g, a brunoise
Zucca 300 g, a brunoise
Burro 
Timo 

Formaggio toma: 500 g 

Per gli gnocchi:
disporre sulla spianatoia le patate passate e raffreddate,aggiungervi i tuorli e la borragine tritata grossolanamente al coltello. Stendere l'impasto e spolverargli sopra la farina,il parmigiano, il sale e noce moscata e impastare molto velocemente solo per legare gli ingredienti.Formare dei rotolini di circa 1 cm di diametro, sfarinare e poi tagliare a piccoli bocconcini con il coltello o una spatola.
setacciare per eliminare la farina in eccesso e tuffare in abbondante acqua bollente salata.
Per la salsa:
rosolare fino a cottura le verdurine salate a inizio procedimento,verso fine cottura aggiungere qualche fogliolina di timo fresco. A parte mettere la quantità di burro desiderata in un recipiente stretto e alto, versargli dell'acqua di cottura degli gnocchi ed emulsionare con un frullatore a immersione. Aggiungere la quantità di burro necessario nella padella delle verdurine e saltarci gli gnocchi fino a legare.
Per il cestino di toma:
grattuggiare a scaglie della toma vecchia valdostana. Scaldare un padellino basso e antiaderente (tipo crèpes) e versargli della toma fino a che non si è creato un velo di formaggio fuso, eliminare l'eventuale eccesso.Lasciare dorare sui due lati e poi mettere in posa a raffreddare su di una scodella rovesciata.


  

Sapete che: 

Gimillian è una frazione di Cogne, a 10 minuti dal centro del paese. E' un posto particolarmente amato dagli chef e dai cuochi per il suo ribes, le patate e la borragine. Dicono, che se ne trovano in grande quantità. Il taglio brunoise è un tipo di taglio utilizzato in cucina, che consiste nel tagliare a dadini regolari, di circa 2 mm per lato. Le dimensioni contenute permettono tempi di cottura limitati, con notevoli benefici sotto il profilo nutrizionale. 






Il nostro Paperon de' Paperoni consiglia di abbinare il nostro piatto con un calice di Barbaresco o di Gamay valdostano.  



Aquolinae che acquolina!: Facile. Ricetta by lo Chef Paolo Bertholier. Cosci...

Aquolinae che acquolina!: Facile. Ricetta by lo Chef Paolo Bertholier. Cosci...:                                                    basilico: 4 foglie Olive: un cucchiaio, pesto coniglio: 2 cosciotti Concentrato ...

Facile. Ricetta by lo Chef Paolo Bertholier. Cosciotto di coniglio farcito di mozzarella di bufala su insalata tiepida di cime di rapa

                                                  
basilico: 4 foglie
Olive: un cucchiaio, pesto
coniglio: 2 cosciotti
Concentrato di pomodoro; 20 g.

uova: q.b. 
aglio: q.b.
cime di rapa: 200 g.
peperoncino: q.b.













































Disossare i cosciotti mantenendo intera la carne. Condire con sale e pepe e farcire di mozzarella, concentrato di pomodoro, basilico e pesto di olive. Chiuderli a fagottino e avvolgerli in pellicola e poi in carta stagnola in forma cilindrica. Cuocere in forno a 75° per un’ora. Cuocere le cime di rapa in acqua bollente e passarle poi in padella con aglio, olio e peperoncino. Passare il cosciotto in padella con poco burro. Disporre le cime di rapa nel piatto e appoggiarvi sopra il cosciotto a tranci condito con olio extravergine.






Paperon de' Paperoni consiglia di accompagnare il secondo con un calice di Rosè Bardolino Chiaretto o un rosso giovane come il Dolcetto.   


Dovete sapere che: 

La carne di coniglio spesso trascurata in cucina, è ricca di proprietà nutrizionali che la rendono un’ottima scelta per l’alimentazione. È magra,  contiene vitamine del gruppo B,  mentre colesterolo e sodio sono a livelli molto bassi. Possiede grosse dosi di selenio, potassio, ferro e calcio ed è indicata anche per i bambini. 

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Aquolinae che acquolina!: Menù e corso di cucina per un week end speciale di...

Aquolinae che acquolina!: Menù e corso di cucina per un week end speciale di...: Sapori invernali alla birra corso di cucina o servizio di chef at home  Lombata di suino prosciuttata, vinaigrette ai peperoni e acciugh...

Menù e corso di cucina per un week end speciale di questo dicembre by Chef Paolo Bertholier

Sapori invernali alla birra corso di cucina o servizio di chef at home 

Lombata di suino prosciuttata, vinaigrette ai peperoni e acciughe con insalata di cavolo alla Birra 3 luppoli 

Ravioli di pancetta al ginepro, fonduta di zucca e birra 4 luppoli

Pollo marinato alla birra e fritto, lenticchie al curry e insalatina di melanzane

Crème brulè alla birra

Costo del solo corso di 3 ore, con assaggi e un calice di vino: 50 euro
Corso più cena e un calice di vino per portata: 80 euro (chef at home)





FAcile facile facile. Ricetta: tagliatelle all'uovo dello Chef Paolo Bertholier


Farina di semola: 300 g rimacinata,
Farina bianca: 200 g,
Uova: 4 + 4 tuorli,
Uova: mezzo cucchiaio,


In un miker inserire tutti gli ingredienti e impastare fino a creare una massa. Estrarre dal mixer lavorando a mano per 15 minuti. Lasciare riposare l’impasto coprendolo con pellicola per mezz’ora. Utilizzare un apparecchio tirasfoglia casalingo, formando delle lasagne dello spessore desiderato e tagliarle a tagliatella.

E'utile sapere che : 

La pasta all’uovo può essere conservata uno o due giorni in frigorifero, in sacchetti per alimenti. E possible anche congelarla in freezer. Nel caso della congelazione, la pasta non dovrà essere scongelata prima della cottura, ma versata nell’acqua bollente da congelata. In questo caso la cottura sarà di uno/due minuti più lunga rispetto alla pasta non congelata.

Nella storia della cucina classica italiana, la pasta all’uovo è sicuramente un caposaldo nella tradizione dei piatti più tipici. 
Già Cicerone e Orazio scrivevano di questa preparazione oltre 100 anni prima di Cristo.
Nella tradizione regionale italiana possiamo trovare decine di ricette e varianti per preparare la pasta all’uovo.



Ricetta dello chef Paolo Bertholier: ricotta di capra,scorze di chinotto e arancio, profumo di legna

Ricotta: 150 g di capra,
Confettura: 2 cucchiai, di bergamotto,
Chinotto: , scorze
Arancia: scorze





Impastare i due ingredienti, disporre in un bicchiere, affumicare e servire.



Dovete sapere che: 

per preparare l'affumicatura si consiglia di servirsi di un piccolo affumicatore casalingo. Successivamente sigillare il bicchiere con una pellicola trasparente. Farete un figurone quando i vostri ospiti, nel bucare la pellicola per prendere il dessert nel calice, vedranno sprigionarsi una nuvoletta di fumo.   






Paperon de' Paperoni di Aquolinae, consiglia un abbinamento con un vino da uva stramatura Xxxxxe  dell'azienda vitivinicola Xxxxxx di Xxxxes 

Da oggi sul Blog Aquolinae che acquolina, Paperon de' Paperoni, seguirà le nostre ricette suggerendo l'abbinamento con la nostra cantina.


Da oggi sul nostro Blog Aquolinae che acquolina, Paperon de'Paperoni seguirà le nostre ricette, suggerendo l'abbinamento con la nostra cantina....


                              Seguiteci.

Aquolinae che acquolina!: Facile. Ricetta dello Chef Executive Paolo Berthol...

Aquolinae che acquolina!: Facile. Ricetta dello Chef Executive Paolo Berthol...: Riso :  100 g, Zafferano :   2 g, Nespole :   2, Formaggio Parmigiano Reggiano :  10 g, Mandorle :  1 cucchiaio, tostate Burro :...

Facile. Ricetta dello Chef Executive Paolo Bertholier. Risotto al salto allo zafferano con petto d'anatra leggermente affumicato

Riso100 g,
Zafferano: 2 g,

Nespole
: 2,
Mandorle1 cucchiaio, tostate
Burro100 g,
Olio di olivaq.b.,
Uovaq.b., affumicato
Saleq.b.,













Cuocere il riso con lo zafferano come un risotto classico, mantecarlo con il parmigiano e metterlo in uno stampo. Cuocere il petto d’anatra in sottovuoto dopo averlo condito con olio affumicato e sale ponendo la busta del sottovuoto, in acqua calda non bollente con una temperatura di 80° per 50 minuti. Spellare le nespole mature e tagliarle a cubetti. Unire le mandorle tostate, condire con olio di oliva e sale. Quando il petto d’anatra sarà cotto, estrarlo dal sacchetto e rosolarlo in padella solo dalla parte della pelle. In altra padella rosolare il riso con poco burro sino a dorarlo. Impiattare il riso, sormontare col petto d’anatra e condire con le nespole.


DOVETE SAPERE CHE: 

 Per questa ricetta è necessario avere la macchina del sottovuoto. 

Aquolinae che acquolina!: Fettuccine al salmone - ricetta alla lampada dello...

Aquolinae che acquolina!: Fettuccine al salmone - ricetta alla lampada dello...: Pasta Caserecce:  300 g, Burro:  3 noci, Salmone affumicato:  60 g,  Panna da cucina:  q.b., Tabasco:  q.b., Semi di finocchio: ...

Fettuccine al salmone - ricetta alla lampada dello Chef Executive Paolo Bertholier di Aquolinae Scuola di gusto e cucina

Pasta Caserecce: 300 g,
Burro: 3 noci,
Salmone affumicato: 60 g, 
Panna da cucina: q.b.,
Tabasco: q.b.,
Semi di finocchio: un pizzico,
Vodka: q.b.,



Far insaporire il burro con i semi di finoccio e scaldarvi il salmone precedentemente sminuzzato. A questo punto fiammeggiare con vodka. Dopo aver aggiunto la panna e il Tabasco, passare le fettuccine in padella rimestando afinchè possano insaporirsi per bene. Riporle in piatto caldo e servire. 






Sappiate:  

Stare molto attenti durante la procedura del flambage. È poco sicuro tenere le bottiglie dei superalcolici vicino, meglio preparare in appositi bricchi o bicchieri, la quantità di distillato o liquore necessario per la preparazione. Utilizzare con parsimonia i superalcolici, non devono sovrastare gli altri ingredienti ma armonizzarsi con essi. Al momento della fiammata, portare il busto in posizione eretta lontano dalla padella. Non fiammeggiare troppo vicino ai commensali e a materiali infiammabili( tende, tappezzeria, decorazioni varie ecc.). Stare attenti a non incendiare i vostri capelli e quelli dei vostri ospiti.



L’origine del flambage è incerta, ma dal punto di vista cronologico non può che essere successiva alla diffusione dei ristoranti e si può quindi farla risalire al secolo scorso. Volendo definire il flambage (fiammeggiare) si può dire che è un’operazione tipica della ristorazione, la si esegue al termine della cottura di una vivanda davanti al cliente con un apposito utensile (la lampada). Consiste nel versare un liquore o un distillato sulla preparazione e incendiarlo con diverse tecniche, per generare una fiamma che fa rapidamente evaporare l’alcol, gli aromi superstiti caratterizzano la salsa di accompagnamento esaltandone il sapore.

domenica 29 novembre 2015

Aquolinae che acquolina!: Facile. Fonduta valdostana ricetta dello Chef Paol...

Aquolinae che acquolina!: Facile. Fonduta valdostana ricetta dello Chef Paol...: Maizena: 1 cucchiaio Fontina: 400 g, a cubetti Uova: 3 tuorli    Latte:    200 g, Burro:   30 g, Uova:  3 Tuorli, frul...

Facile. Fonduta valdostana ricetta dello Chef Paolo Bertholier







Maizena: 1 cucchiaio
Fontina: 400 g, a cubetti
Uova: 3 tuorli   
Latte:  200 g,
Burro:  30 g,
Uova: 3 Tuorli, frullati
Pepe:  un pizzico,





Metter la fontina in un bagnomaria con il latte, il burro e la maizena. Frullare i tuorli con il latte ed il pepe. Quando la fontina è sciolta aggiungere i tuorli e continuare a miscelare finchè non  sarà completamente omogenea. Passare in un chinoi e metterla a raffreddare. Quando la si vuole scaldare, è necessario metterla a bagnomaria e se necessario frullarla con un immersore.  volendo, a cottura terminata potete aggiungere alla vostra ricetta una spolverata di tartufo bianco o grigio. 




                    CURIOSITA'












L'origine della fonduta, non è molto chiara: secondo alcuni sarebbe nata a Torino e non in Valle d'Aosta,  ad opera dei Savoia, mentre secondo Anthelme Brillat-Savarin la fonduta sarebbe di ispirazione svizzera. Pellegrino Artusi, nel suo ormai ormai famosissimo libro di cucina, cita la fonduta facendola entrare di diritto nella classifica delle ricette più gustose d'Italia, definendola "cicimperio". Non solo Pellegrino Artusi rimase colpito questa ricetta, ma anche Giovanni Vialardi, cuoco dei re Carlo Alberto e Vittorio Emanuele II, che nel 1854 la inserì nel suo "Trattato di cucina".