lunedì 23 gennaio 2017

I cibi più cari del mondo. Luxury food: zafferano, caviale, tartufo ed un gelato con neve del Kilimangiaro. Aquolinae che acquolina.

Parliamo dei cibi più cari al mondo: il cosiddetto luxury food. Nell'elenco curioso esistono dei prodotti facilmente reperibili anche nella nostra bella penisola. Lo zafferano 10.000 dollari al chilo, il caviale da 25.000 dollari al chilo, il tartufo, le aragoste da 1.000 dollari al chilo. 
E poi c'è un gelato prodotto con neve del Kilimangiaro, made in San Francisco che costa 31.000 dollari. Consigliabile, per questo prodotto, la degustazione in San Francisco. Se non altro per risparmiare le spese di "trasporto".


       

domenica 22 gennaio 2017

Tra i viaggi di lusso presentati da Secret Escapes, anche le 7 migliori cantine toscane. by Wilma Zanelli

Conoscete Secret Escapes, la piattaforma che presenta ai suoi iscritti,  offerte esclusive e selezionate con cura su viaggi e hotel di lusso, in Italia e all'estero? 

Questa piattaforma, che rivoluziona un po' l'approccio alle vacanze di lusso,  offre sconti fino al 70% sul prezzo che si pagherebbe prenotando da qualsiasi altro sito, ed è specializzata nel turismo a 5 stelle. 

Spulciando tra le occasioni, abbiamo trovato le 7  migliori cantine della Toscana, gli 11 posti migliori per mangiare in Scozia e persino il soggiorno di lusso in Valle d'Aosta, al Grand Hotel Billia di Saint Vincent. 

Non c'è che l'imbarazzo della scelta, in Italia, in Europa e nei paesi extraeuropei, al mare,  al lago, in montagna, in città o alle Terme. Basta preparare la valigia e avventurarsi... 


    


  





venerdì 20 gennaio 2017

Schindler's List Violin Theme by Ann Fontanella

Schindler's list - Main theme (piano)

Cucine da incubo? Stop. Il dopo si affronta con professionisti ed aziende nate per il "problem solving".

Programmi tv come "Cucine da incubo" evidenziano e risolvono (grazie alla competenza di grandi professionisti) grossi problemi pratici e manageriali che altrimenti sarebbero destinati al fallimento più totale. Ma dopo? Che cosa succederà ai ristoranti nuovamente abbandonati a se stessi, una volta spente le telecamere? 
FAcile immaginarlo, se i titolari dei locali non prenderanno le giuste soluzioni. Come riuscire a compensare anni di professionalità in un battibaleno? L'unica soluzione, pena la perdita dei locali e il fallimento, poichè il "fai da te" e l'improvvisazione non funzionano nel business, sarebbe quella di rivolgersi ad altri professionisti, ad aziende che sono nate proprio in risposta di queste necessità. Una di queste è Aquolinae con i suoi consulenti della ristorazione, veri professionisti, Chef Executive, con esperienze trentennali che vi condurranno ad avere una buona autonomia nella gestione del vostro ristorante, fra lezioni pratiche e teoriche, compresa la capacità di mantenere il controllo in cucina, quello di sala e il famigerato food cost sospeso tra le parole risparmio e qualità.   


martedì 17 gennaio 2017

Home Restaurant in votazione alla Camera il testo legge con norme severe. By Aquolinae

"Home Restaurant" in votazione alla Camera, il testo legge, con severe norme. by Aquolinae   

Finalmente una stretta... controlli sulla tracciabilità dei pagamenti e sui requisiti. Il tetto dei 5 mila euro è già alto. In fondo le "cene social" non sono pretesti per trasformare il passatempo in business senza obblighi e controlli che invece hanno i professionisti del settore?  


lunedì 16 gennaio 2017

Usate il giallo per la cucina e la zona giorno.... by Aquolinae Wilma Zanelli

Se il verde è colore perfetto per la zona notte, per la zona giorno e la cucina, il colore più indicato è il giallo, che ricorda il sole e dona carica e creatività.


Una cucina armoniosa e piena di comfort? by Wilma Zanelli Aquolinae

Per una cucina armoniosa e ricca di comfort e vivibilità, abbinate colori tenui e disponete in modo simmetrico i mobili. Vedrete che risultato.!



  

L'arancione a tavola.... Aquolinae che acquolina by Wilma Zanelli



L'arancione è il colore che aiuta ad esprimere se stessi con sicurezza. Usatelo per sentirvi più dinamici. E' il colore dei momenti di festa.  

Il colore grigio ha rimpiazzato il verde.... che acquolina! By Wilma Zanelli

Colori neutri?  Il colore grigio ha rimpiazzato il beige. Quindi se state arredando una sala da pranzo o la cucina, state attenti ad usare le sfumature calde, poichè i grigi-blu rendono freddi gli ambienti.Abbinate poi un colore come il rosso per la tavola o il giallo ed il gioco è fatto.   

mercoledì 11 gennaio 2017

Il lusso: quanti tipi di lusso conoscete? A quali mirate?

Lusso: proviamo a riconoscere quante tipologie di lusso esistono al mondo. Intanto potremmo dividerle in 4 grandi fasce: lusso accessibile, quello che rappresenta il vostro status sociale, il lusso elitario ed infine quello ostentato ed opulente.
Che ne pensate? Ne conoscete altri?

  

martedì 10 gennaio 2017

Il vino del presidente Trump? Ovviamente un Luxury wine. Il Trump Winery by Wilma Zanelli

Trump Winery è il vino del Presidente degli Stati Uniti d’America. Il neoeletto Donald Trump, miliardario americano, vanta un’azienda vitivinicola in Virginia fra le più grandi dello stato. 
Acquistata nel 2011 è gestita dal figlio Eric, e produce il vino: Trump Winery per l’appunto, che recentemente è stato persino sponsorizzato durante la campagna elettorale.


Il lusso di oggi è quello di una volta o la percezione del superfluo è cambiata? by Wilma Zanelli Luxury

Il lusso non è più quello di una volta e la percezione che il mondo ha del superfluo necessario è cambiata.
 Quello che prima era ostentazione fine a se stessa, è adesso invece ricerca d' emozioni per un appagamento  più profondo. 
Muta, quindi, il concetto di lusso che le persone hanno: se prima era qualcosa di giudicabile attraverso il prezzo o la rarità, oggi quello che conta è  il valore dell’esperienza da vivere
Senza rinunciare al desiderio di esclusività su cui sta in piedi tutta la filosofia del luxury.


Ad Andrea e Paolo di Aquolinae coperti dalla neve, mando un saluto rassicurando loro: "Arrivo con la slitta... largo...."


lunedì 9 gennaio 2017

Portatori sani di energia.... by Wilma Zanelli Aquolinae

Oggi una persona mi ha riferito, che in uno dei locali che io ho seguito e curato, ancora si sente la mia energia. Si muove tra le cose, i tavoli, le stanze e secondo lei resterà lì ancora per molto tempo. E' un pensiero bellissimo e un'immagine che j'adore... Portatore sano d' energia.. Mi avevano già definita in moltissimi modi: anima e motore di una determinata cosa, fucina d'idee, vulcano in gonnella....  oggi portatrice sana d'energia.... Mi piace.



   

venerdì 6 gennaio 2017

Aquolinae Cooking School sta cercando in Valle d'Aosta una sede che rappresenti la vera valdostanità. Non un anonimo ufficio o la classica sala convention.


Aquolinae Cooking School: le novità del 2017. Luxury, food and job. E poi?

Aquolinae a 6 anni dalla sua nascita, continua a stupire per le sue novità e la sua continua evoluzione. 

Da Scuola amatoriale ad aggiornamento per professionisti, passa alla costruzione di nuovi concept della ristorazione e start up di ristoranti. Successivamente apre un laboratorio di pasticceria, spostandosi sul lago di Garda.

Nel 2016, proprio sul lago di Garda apre un piccolo shop dedicato ai prodotti italiani Dop ed ai migliori vini, organizzando col proprio sommelier, corsi di avvicinamento al vino. Partecipa a programmi Tv, una puntata andrà in onda proprio nel mese di gennaio  in "Donna Avventura" da La Thuile. 

Aquolinae, poi diventa protagonista in diversi contest di grandi Marchi internazionali: Brauw,  Maille, L'isola D'oro, Frigo, Kikkoman e ad ottobre 2016 viene chiamata a rappresentare in Brasile, la cucina valdostana nella "5 settimana della cucina regionale italiana". 20 sono gli chef selezionati per rappresentare le varie regioni italiane.   

Che cosa avrà in serbo per il 2017?

Il nuovo anno sarà all'insegna di altre novità che, potremmo riassumere in 4 parole: luxury food & job. La quarta parola è ancora top secret, ma possiamo dire che avrà a che fare con la comunicazione e l' informazione. .

Perchè, come dice lo slogan di Aquolinae, "la cultura passa anche attraverso il cibo".


   

mercoledì 4 gennaio 2017

Andrea Busso: chi è? Eccolo raccontato durante un'intervista by Aquolinae che acquolina.

Dopo la maturità tecnica nel settore turistico, ha frequentato numerosi altri corsi professionali, tra cui il diploma di croupier nelle sale da gioco. Per una decina di anni è stato impiegato in uffici tecnici e commerciali sia come lavoratore dipendente che autonomo. Nel 2011 entra nel progetto Aquolinae Cooking School e lo segue in ogni sviluppo. Sommelier Fisar professionista cura in particolar modo il settore wine, i rapporti con le aziende vitivinicole, i corsi di avvicinamento al vino, presentando ai turisti ed ai clienti Aquolinae il prodigioso panorama vinicolo italiano e mondiale.  Attraverso il suo palato gusteremo ogni specialità che saprà descriverci raccontando aromi e sapori delle varie terre.
Con la sua mente arguta e la sintesi che lo contraddistingue, sa sorprendere e divertire, offrendo delle cose, una visione diversa e insolita. 
E' un matematico con la passione per il basket (a 16 anni giocava in una squadra di serie C), la bicicletta da corsa e la mountain bike, il trekking, la musica, la lettura, il vino, la buona cucina e il poker . Ama la storia e la politica. 
Colleziona francobolli, minerali, monete antiche e calici di ogni tipo. Adora le auto sportive. 



Chef Paolo Bertholier: chi è? Ecco come viene descritto in alcune interviste by Aquolinae che acquolina.


CHEF BY DAY, FITWALKER BY NIGHT.
di Wilma Zanelli


Ha raggiunto negli anni scorsi riconoscimenti importanti nell’entourage dei gourmets e dei gourmands, portandosi a casa   la Stella Michelin e Les etoiles de la Gastronomie, grazie alla passione per una professione, quella dello Chef executive, che, in certi periodi dell’anno, soprattutto in luoghi turistici, vincola ad orari di lavoro estenuanti, fino a 15 ore (soprattutto all’estero), con brevissime soste tra la mattina e il pomeriggio e spesso assenza di giornate di riposo. Eppure lo chef valdostano Paolo Bertholier ama il suo lavoro, che svolge da oltre trent’anni, a spasso per il mondo, dal Brasile, alla Francia, dalla Svizzera al sud dell’Italia, dalla Valtellina alla Toscana, dalle Alpi in riviera. 
A differenza di luoghi comuni, non ha fisicamente la stoffa dello chef e del maitre patissier, che nell’immaginario è sempre sovrappeso e poco attento alla linea ed ingrassa solo guardando le leccornie che impiatta.  Lui, di corporatura magra ha un’attenzione particolare per il suo benessere psicofisico che diventa rapporto stretto con la natura e amore per lo sport all’aria aperta.
“ Amo andare in mountain bike, nel bosco, negli altipiani. Mi piace pedalare per la Val Ferret di Courmayeur, Vertosan sopra Saint Nicolas, Cogne. Sono nato in montagna e sento la necessità di contatto con la natura. Il mio mestiere impegna moltissimo in certi periodi e vivere la natura mi libera dallo stress quotidiano. 
Da ragazzo praticavo anche attività agonistica di sci da fondo, corsa campestre, sky running e per questo ho imparato a nutrirmi in modo sano ed equilibrato.
Nella mia cucina è la natura a segnare il passo, le ricette rispettano le stagioni. Mangio verdura, pasta artigianale, pesce. 
E poi frequento anche la palestra, anche se prediligo l’aria aperta.
Mi ossigena, mi libera dalle tossine. Pure in inverno, almeno 2 volte a settimana, faccio fitwalking. I tempi in cui lavoravo all’Isola di Ponza la percorrevo a piedi in un’ora e mezza, ammirando panorami mozzafiato che all ’alba e al tramonto ne vengono maggiormente esaltati. In questi ultimi periodi, dovendomi adeguare a stressanti ritmi di lavoro e per proteggermi dal sole caldo della montagna, pratico il fitwalking di notte, alla sera tardi quando l’aria è rinfrescata.  E qualche mio collega sta copiando questa sana abitudine. E’ bellissimo correre guardando le Mont Blanc e le stelle sotto la luna piena, magari pensando alla creazione di un nuovo antipasto complesso  e difficoltoso come raggiungere una delle creste del Bianco.” 
                                                                                                                                                                                (intervista Camminare edizioni Fusta - 2011)

"GLI CHEF DELLA NOSTRA REGIONE SI METTONO IN LUCE ALL'ESTERO"
Paolo Bertholier alla Settimana della Cucina Regionale Italiana in Brasile                                                                                                                                                               
"Esser chiamato a rappresentare la VAlle d'Aosta in un contesto così importante è stata una sfida che ho accettato subito. Erano presenti colleghi più giovani di me ma già di grande spessore, alcuni dei quali senz'altro diventeranno i maggiori chef d'Italia. Certo è stata una settimana molto impegnativa, ma ha prodotto grandi risultati: sono stati venduti oltre diecimila menù in soli sette giorni. Far rivivere la cucina italiana nel contesto brasiliano, non è stato facile, ma i venti ristoranti selezionati conoscevano bene la nostra tradizione. Io ho lavorato presso un ristorante umbro: "Friccò", guidato da Sauro SCarabotta, campione internazionale dii pasta all'estero e produttore di salumi e panettoni. Il mio voto? Dieci e lode. Infatti replicherò anche nel 2017:  mi hanno chiesto di esser nuovamente presente per la Valle d'Aosta".
                                                                                                        (intervista  La Vallèe Notizie - ottobre 2016)



    

Wilma Zanelli vista dagli altri.... chi è? By Aquolinae Italian Cooking School.

Wilma Zanelli , biografia.... 

 "La signora Zanelli sembra una donna, ma in realtà è una fucina di idee, un laboratorio di progetti innovativi che sforna a getto continuo, ma con l'attenzione che ogni Maestro cuciniere riserva ad ogni piatto prelibato. Anche acostamenti bizzarri, dobbiamo dirlo. Per esempio, un appuntamento dedicato alle contaminazioni tra cucina araba e siciliana. Oppure la Valle D'Aosta e il Madagascar a tavola. Ci ha persino confidato la sua ambizione di far incontrare i vini della Groelandia con quelli del Piemonte e le olive taggiasche con quelle della Siberia. Ma questi, per adesso, rimangono sogni nel cassetto. Tutto il resto, l'impegno televisivo, i servizi giornalistici su mille e uno progetti d'alimentazione, la redazione di guide gastronomiche, l'istituzione di scuole di gusto e cucina, anche con collegamenti internazionali, tutto questo è realtà quotidiana. Ma dove troverà tanta energia questa giovane signora? Forse nel suo DNA perchè nel suo albero genealogico, si notano personaggi di grande spessore storico ed umano: un Capitano di ventura, un Cardine ed anche un Papa e tanti mecenati, eroi di guerra, ecc... Per quanto ci riguarda, noi in questo momento (perchè non possiamo prevedere quello che produrrà questo "vulcano in gonnella", siamo lieti di aiutare Wilma Zanelli a vivere nuove esperienze esaltanti accogliendola tra i Cavalieri del Tartufo e dei Vini d'Alba".


                                                                                20 marzo 2016 - Castello di Grinzane - Presentazione  Investitura Cavaliere dell'Ordine del Tartufo e dei Vini d'Alba

UN CROWDFUNDING PER UN IMPIANTO MOBILE: PRIMI PASSI PER LA PROMOZIONE DELLE "CUCINE ALTE"  
"... un aspetto al quale teniamo molto è la formazione dei giovani, l'aiuto che possiamo dare loro per cercare un' identità professionale, costruendo stage formativi, contatti con aziende enogastronomiche e con cucine di alberghi e ristoranti nei quali si potrà fare esperienza. ... L'Accademia farà cultura del cibo in ogni sua forma, sviluppando la cucina delle Terre Alte, magari riscoprendo ricette antiche...."
                                                                                                    intervista a Wilma Zanelli - Gazzetta Matin - maggio 2016    
LA CUCINA IGNORANTE 
La cucina ignorante è di chi pensa che basti avere in mano una ricetta con giuste grammature per poterla replicare senza problemi, di chi crede che far da mangiare sia una professione e confonde il mestiere del cuoco con quello dello chef. Di chi è convinto che la cucina sia solo passione e fantasia e pensa di metterla a reddito senza preparazione,competenza, esperienza e studio. La cucina ignorante è quella senza formazione, senza sviluppo e conoscenza. Stasulla bocca di tutti e per questo sembra così avvicinabile che basta fare un buon sugo o un risotto per aprire un'attività di somministrazione. La cucina ignorante non permette ai cuochi di esprimersi, non li valorizza e non li paga sufficientemente. Crede che chiunque possa improvvisarsi maitre o camerieri e che sia un pesiere senza tecnica, in cui basti il sorriso e la camicia bianca.... "  
                                                                                                              da Gusti & Disgusti - Gazzetta Matin 



martedì 3 gennaio 2017

Signora del lago....posso esprimere un desiderio?


Altro albero Natalizio. Auguri da Toscolano Maderno. Garda See by Aquolinae Cooking School.


Luminarie galleggianti al tramonto.... Buon 2017.


Presepe salodiano.... Gesù nella culla.


#Abete di #cioccolato. Auguri by Aquolinae Cooking School


Altro albero natalizio.... Bellissimo... auguri by Aquolinae Italian Cooking School.


Presepe di pane.... auguri by Aquolinae Cooking School.


CEsto natalizio... signora del lago.


Slitta di Babbo Natale.... a tutta birra!!!


Altri alberi natalizi.... Salò.