venerdì 19 febbraio 2016

Gualtiero Marchesi: "La cucina non è uno show" e noi di Aquolinae condividiamo.

Un pensiero che noi di Aquolinae, condividiamo completamente. Lo ripetiamo ogni giorno ai nostri corsisti e questo è uno stralcio di un mio articolo scritto nel 2012. "Ai giorni nostri, la favola del cuoco, quella che sentiamo raccontare ogni giorno a tavola, in tv, in radio, dice che un uomo col cappello bianco, la toque blanche, ogni volta che apre il frigo guardandoci dentro, voilà, per magia, riesce a creare anche senza ingredienti, i piatti più gourmant e ricercati. Sarà per questo che poi, la favola moderna, diventa richiesta proprio nei ristoranti, con la pretesa che strofinando la caraffa dell’acqua, tutti i sogni gastronomici si solidifichino in pochi istanti, senza attesa o prenotazioni. La favola dello chef non esiste, è una leggenda metropolitana ideata da chi a 50 anni decide di cambiare mestiere mettendosi a fare tagliatelle in una trattoria da 10 coperti o della manager che stufa di vivere nello stress, si trasferisce in campagna e cucina torte casalinghe per amici e amiche degli amici. La professione pur partendo da una grande passione per la cucina, è necessariamente: rigore, studio, impegno, approfondimento, dedizione, sacrificio."