mercoledì 2 dicembre 2015

I cachi: astringenti e non astringenti. Troviamo l'utilizzo giusto di un "cachi al giorno" . (Fonte Riza)

I cachi vengono suddivisi in "astringenti e non". Questi ultimi possono essere definiti anche "dolci", hanno una forma simile a quella del pomodoro e fra le varietà coltivate in Italia ricordiamo la Fuyu. 





Vi sentite senza forze o tendete ad ammalarvi spesso?  Mangiate  dopo pranzo o a merenda un cachi al giorno. Potete anche trasformarlo in composta o farne un dessert frullandolo. È importante anche per la sua azione protettiva nei confronti di

  • fegato,
  • stomaco,
  • milza e
  • pancreas.
Se soffrite di stitichezza, assumete un cachi a colazione al mattino, quando siete digiuni: in questo caso il frutto deve esser ben maturo, senza semi né buccia.
Ma se soffrite di colite, il cachi del mattino dovrà essere un po’ acerbo, perché astringente.
Se infine d’autunno digerite a rilento, gustate un cachi maturo prima di pranzo.