Spesso capita d' inciampare tra i guai della vita e di sentirsi smarriti, come in un tunnel senza luce ed interruttore.
Quando ti capiterà di nuovo prova a sederti su una poltrona, come se fossi sul bordo della tua vita e con i piedi a penzoloni, guarda l'infinito del cielo, respirando il profumo dell' aria.
Non è detto che funzioni, per la verità, non funziona quasi mai, ma qualcosa bisogna pur fare, per non perdersi. Magari, solo una risata.
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giovedì 3 gennaio 2019
My mood board - la tavola delle emozioni
My mood board - la tavola delle emozioni: Il desiderio 2019 è ancora di sedermi a tavola, trovando sempre quella 'cultura del cibo' che è stata la mission sin dalla fondazione di Aquolinae.
La mia ricerca oggi, prosegue: è la cultura che passa attraverso il cibo, in ogni prodotto manipolato dall'uomo.
Questo
La mia ricerca oggi, prosegue: è la cultura che passa attraverso il cibo, in ogni prodotto manipolato dall'uomo.
Questo
2019 mission: my mood board
Il desiderio 2019 è ancora di sedermi a tavola, trovando sempre quella "cultura del cibo" che è stata la mission dalla fondazione di Aquolinae.
La mia ricerca oggi, prosegue: è la cultura che passa attraverso il cibo, in ogni prodotto manipolato dall'uomo.
Questo è il nostro mood, il know-how, la mission, le persone ed i collaboratori che ne fanno parte. Li ho messi sull'arca, salvati dalla tempesta, difesi dalle rivalità e traghettati sin qui, nel 2019.
Questo è il my mood board, la tavola delle mie emozioni: all'alba
Wilma Zanelli
La mia ricerca oggi, prosegue: è la cultura che passa attraverso il cibo, in ogni prodotto manipolato dall'uomo.
Questo è il nostro mood, il know-how, la mission, le persone ed i collaboratori che ne fanno parte. Li ho messi sull'arca, salvati dalla tempesta, difesi dalle rivalità e traghettati sin qui, nel 2019.
Questo è il my mood board, la tavola delle mie emozioni: all'alba
Wilma Zanelli
I giardini del cuore - Wilmaz
Vivere, in fondo, non vuol dire altro che creare un piccolo giardino all'interno del nostro cuore e della nostra memoria. Ogni esperienza porta qualche elemento: un'aiuola, un viale, una panchina sulla quale riposarsi quando si è stanchi.
Anno dopo anno, esperienza dopo esperienza, il giardino si trasforma in parco e, in questo parco, può capitare di trovarci qualcun altro. Mi auguro, caro figliolo, che il tuo parco sia sempre costantemente abitato da persone giuste e buone, che sappiano capirti e farti compagnia, come meriti.
Cura il tuo giardino, abbelliscilo, coltiva bei pensieri, buoni propositi un passo per volta, prendi il sano gusto di affrontare le tue paure senza prevaricarle. Ci sono, ma puoi dominarle. NOn essere troppo severo con te stesso, nè troppo indulgente. Io sono qui, sai dove trovarmi.
Anno dopo anno, esperienza dopo esperienza, il giardino si trasforma in parco e, in questo parco, può capitare di trovarci qualcun altro. Mi auguro, caro figliolo, che il tuo parco sia sempre costantemente abitato da persone giuste e buone, che sappiano capirti e farti compagnia, come meriti.
Cura il tuo giardino, abbelliscilo, coltiva bei pensieri, buoni propositi un passo per volta, prendi il sano gusto di affrontare le tue paure senza prevaricarle. Ci sono, ma puoi dominarle. NOn essere troppo severo con te stesso, nè troppo indulgente. Io sono qui, sai dove trovarmi.
Che acquolina!: Il wedding che non vorrei: stop al mood spazzatura...
Che acquolina!: Il wedding che non vorrei: stop al mood spazzatura...: E' il 24 dicembre quando vengo coinvolta nell'organizzazione di un wedding pomeridiano con banchetto serale. Mi pare una bell'...
Il wedding che non vorrei: stop al mood spazzatura. Wilmaz.
E' il 24 dicembre quando vengo coinvolta nell'organizzazione di un wedding pomeridiano con banchetto serale.
Mi pare una bell'idea, anche la scelta del giorno, destinato a restare per sempre nella memoria come "le nozze della vigilia". Accetto di buon grado di parteciparvi, con entusiasmo.
Entusiasmo destinato a durare sino all'arrivo dei primi invitati, momento in cui inizio a chiedermi, come nel 2018, ci siano ancora persone che riescono ad ignorare completamente regole elementari del gusto e del bon ton.
Dietro la sposa vestita di bianco, ecco sfilare una trentina di persone addobbate a lutto. Un total black imbarazzante, senza un minimo accessorio di colore o gradevoli dettagli di punti luce. Nessun pizzo o chiffon o voile nero, ma (vista la fredda stagione), texture pesanti degli abiti, composte addirittura da pullover oversize e maglioni di lana, adatti a party sulla neve o a rifugi di alta montagna.
Un'altra ventina di invitate (le giovani del gruppo), avanzano su brutte scarpe degne del Galà del disgusto.
Vedo sneakers da donna, che sembrano scarpe ortopediche, consigliate forse dal medico per problemi di salute, in arancio ultraglitterato e una giovane mamma, che indossa un paio di calzature, ovviamente nere, con una suola alta circa 15 centimetri. Per rendere l'idea, senza citare il modello, dirò che i disegnatori della scarpa "fashion" pare abbiano preso spunto dai carri armati.
L'imbarazzo aumenta quando vedo aggirarsi ai tavoli altri outfit innominabili: un invitato in t-shirt bianca, maniche corte e jeans denim a 5 tasche, accompagnato, dulcis in fundo, dalla ragazza con abitino inguinale, scollato sulla schiena e attillatissimo.
Nonostante la location bellissima, elegante e sfarzosa, questo è il matrimonio che non vorrei, sopratutto se prima del taglio della torta qualche invitato, complice la confusione, sparisce dalla scena mentre il dj suona quelle brutte canzonette che da trent'anni a questa parte, ci propinano in ogni salsa...
Il matrimonio: dettagli di stile. Uno stile che s'era già mal presentato sin dall'inizio, quando sulle partecipazioni, i futuri sposi, avevano stampato gli estremi dei codici Iban, per agevolare quella che io definirei "quota di partecipazione alle nozze", ovvero il solido regalo monetario.
Wilma Zanelli
Mi pare una bell'idea, anche la scelta del giorno, destinato a restare per sempre nella memoria come "le nozze della vigilia". Accetto di buon grado di parteciparvi, con entusiasmo.
Entusiasmo destinato a durare sino all'arrivo dei primi invitati, momento in cui inizio a chiedermi, come nel 2018, ci siano ancora persone che riescono ad ignorare completamente regole elementari del gusto e del bon ton.
Dietro la sposa vestita di bianco, ecco sfilare una trentina di persone addobbate a lutto. Un total black imbarazzante, senza un minimo accessorio di colore o gradevoli dettagli di punti luce. Nessun pizzo o chiffon o voile nero, ma (vista la fredda stagione), texture pesanti degli abiti, composte addirittura da pullover oversize e maglioni di lana, adatti a party sulla neve o a rifugi di alta montagna.
Un'altra ventina di invitate (le giovani del gruppo), avanzano su brutte scarpe degne del Galà del disgusto.
Vedo sneakers da donna, che sembrano scarpe ortopediche, consigliate forse dal medico per problemi di salute, in arancio ultraglitterato e una giovane mamma, che indossa un paio di calzature, ovviamente nere, con una suola alta circa 15 centimetri. Per rendere l'idea, senza citare il modello, dirò che i disegnatori della scarpa "fashion" pare abbiano preso spunto dai carri armati.
L'imbarazzo aumenta quando vedo aggirarsi ai tavoli altri outfit innominabili: un invitato in t-shirt bianca, maniche corte e jeans denim a 5 tasche, accompagnato, dulcis in fundo, dalla ragazza con abitino inguinale, scollato sulla schiena e attillatissimo.
Nonostante la location bellissima, elegante e sfarzosa, questo è il matrimonio che non vorrei, sopratutto se prima del taglio della torta qualche invitato, complice la confusione, sparisce dalla scena mentre il dj suona quelle brutte canzonette che da trent'anni a questa parte, ci propinano in ogni salsa...
Il matrimonio: dettagli di stile. Uno stile che s'era già mal presentato sin dall'inizio, quando sulle partecipazioni, i futuri sposi, avevano stampato gli estremi dei codici Iban, per agevolare quella che io definirei "quota di partecipazione alle nozze", ovvero il solido regalo monetario.
Wilma Zanelli
martedì 1 gennaio 2019
S.Silvestro 2019 nel Castello tra storia e relax
S.Silvestro 2019 nel Castello tra storia e relax: Gran Cenone di Capodanno 2019 al Castello. Il complesso alberghiero di 4 stelle sito in un antico maniero del 1500, nel sapore della storia, vive in sintonia con la natura che lo circonda.
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lunedì 31 dicembre 2018
domenica 30 dicembre 2018
Cartoline di fine anno: luci a PInerolo
Cartoline di fine anno: luci a PInerolo: Proseguiamo con gli scatti fotografici in questo dolce clima natalizio. Le immagini giungono dalla provincia di Torino, dalle valli Olimpiche.
Giada ha inviato, all'imbrunire, alla nostra redazione, alcune foto della piazza del Duomo di Pinerolo truccata a festa, con immagini proie
Giada ha inviato, all'imbrunire, alla nostra redazione, alcune foto della piazza del Duomo di Pinerolo truccata a festa, con immagini proie
Rosso di sera bel tempo si spera - Torino - Sabaudia
La rubrica "Cartoline di fine anno", in quest'occasione, alza gli occhi al cielo durante il tramonto. Anelisa la padovana ci invia due scatti da Sabaudia: spettacolo meraviglioso, degno di qualche isola esotica nei mari del sud.
Il terzo e quarto scatto giunge da Torino. Rosso di sera bello ed autentico, che, come ripete un antico adagio, fa presagire l'arrivo di un bel nuovo giorno. Continuate ad inviare i vostri scatti alla redazione, i migliori saranno pubblicati. Sul magazine Luxury Food and job troverete pubblicate le altre foto .
Wilma Zanelli
sabato 29 dicembre 2018
A tavola la memoria sensuale
A tavola la memoria sensuale: I confini tra appetito, cibo, desiderio e amore si fondono e confondono completamente, giustificando anche i nostri atteggiamenti erotici verso gli alimenti e verso la ricerca di un benessere infinito legato all'amore.
Da tempi immemorabili l'uomo rincorre la cucina afrodisiaca, in modo che questa
Da tempi immemorabili l'uomo rincorre la cucina afrodisiaca, in modo che questa
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