domenica 30 ottobre 2016

Bob Dylan e il premio Nobel. Merita una riflessione: se lui non è convinto d'accettarlo, noi siamo convinti che lo meriti? by Lacrime di Panna di Wilma Zanelli

La notizia di Bob Dylan e del suo NObel, merita una considerazione. Un premio d'indubbio valore, con una dotazione in denaro di 750 mila sterline, che è sempre stato destinato a grandi personaggi: studiosi, ricercatori, letterati che hanno fatto grande il mondo «apportando considerevoli benefici all'umanità» con ricerche, scoperte e invenzioni, per l'opera letteraria, per l'impegno in favore della pace mondiale," nel 2016 raggiunge Bob Dylan.
Il personaggio in questione a questo punto, tergiversa, non rilascia per settimane e settimane nemmeno una dichiarazione.
E' impegnato, in altre faccende affaccendato e poco importa se personaggi che l'hanno preceduto come Pirandello, Hemingway, Deledda, Carducci,Quasimodo, Garcia Màrquez, Montale, Dario Fo saranno stati onorati di ricevere una tale investitura, Dylan ancora non è convinto di poter essere presente alla Cerimonia.
Se lui non è convinto d' accettarlo, perchè noi dovremmo convincerci che lo merita?


Wilma Zanelli





giovedì 27 ottobre 2016

A Wilma, scrittrice al bivio.


Come l' acqua e l 'olio: due estranei che si conoscono meglio di chiunque altro by "Lacrime di panna".

Era accaduto un'altra volta. Un'altra volta su questo pianeta una storia d'amore era implosa. Ed era successo ad Anny ed al suo uomo. Prima avevano fuso le proprie vite in una sola, s'erano confidati i segreti più reconditi, abbattendo muri di pudore e poi erano diventati estranei, come l'olio e l'acqua. Estranei che sapevano  le reciproche abitudini, riconoscevano l'odore dell'altro. Estranei che si conoscevano meglio di chiunque e che non si sarebbero incontrati più, se non per caso.     





Esser perfetti anche quando risulta impossibile, come se le soluzioni fossero tutte dentro un gustoso fondo bruno. By Lacrime di Panna. wilmaz.

Betty pensò agli eroi. Avrebbe voluto compiere un gesto eroico, di quelli che poi vengono ricordati. Però la vita le chiedeva soltanto di portare a termine quotidianamente gesti importanti che non trovavano nè plausi nè medaglie, ma al contrario passavano invisibili sotto gli occhi di chi le stava vicino. Invisibili sino al momento in cui smetteva di compierli. Allora sì che qualcuno glielo faceva notare, come se fosse sempre d'obbligo esser perfetti, anche quando risultava difficile o praticamente impossibile. In fondo le soluzioni non potevano essere tutte lì a portata di mestolo, come in un gustoso fondo bruno.
         

mercoledì 26 ottobre 2016

Intanto Jenny monta la panna e prepara i bignè. "Lacrime di panna" by Wilma Zanelli

Ad ogni nuovo giorno, ognuno di noi sarà chiamato a combattere le proprie battaglie e mentre qualcuno penserà di aver toccato il fondo perchè ha esaurito il credito sul cellulare, qualcun altro litigherà col parcometro che non consegna il proprio ticket. 
Dall'altro capo del pianeta un uomo combatterà contro la morte e sulle sponde di un lago un giovane cercherà di trovare la sua strada.  
Oppure di vincere una battaglia contro se stesso ed i fantasmi che affollano la sua mente. 
Intanto, Jenny monterà la panna e preparerà i bignè. By "Lacrime di panna" .



La propria vita nel forno a 180° per 30 minuti. Lacrime di panna by Wilma Zanelli

Jenny era confusa. L'uomo al quale aveva dedicato tutto l 'ultimo decennio della sua vita, non l'amava più perchè in lei erano emersi troppi difetti e tutti gli sforzi della donna per esser sempre all'altezza non erano mai stati sufficienti. Ed anche i piccoli suoi pregi erano diventati elementi insignificanti. Jenny era spaventata, poichè aveva fatto del dolore un elemento quotidiano, da gestire nell'attesa che lui tornasse. Ed aveva atteso altri 4 anni, sperando fiduciosa che un giorno lui, sarebbe tornato in un' altra veste. Ma intanto continuava ad essere  la sua segretaria, pronta ad ogni ordine, sull'attenti. Che fare? Come facevano le donne della vecchia generazione: metter la propria vita, come si fa col pollo (prima che sia troppo tardi) nel forno a 180° per 30 minuti.      



mercoledì 19 ottobre 2016

Brasile. Al Friccò di scena la cucina regionale italiana. "Ragout do villadzo". Cos'è? Ce lo spiega lo Chef Paolo Bertholier di Aquolinae Scuola di gusto e cucina


"Il ragout do villadzo" spiega lo Chef Paolo Bertholier di Aquolinae, impegnato a San Paolo nella grande manifestazione gastronomica "5 settimana della Cucina Italiana regionale" è un secondo piatto della tradizione valdostana. Agnello cotto lentamente con salsa di bacche di ginepro, cipollotti e prugne stufate". 
E per dirla in portoghese: "Cordeiro cozido lentamente com molho de zimbro, cebolas e ameixas".
Uno dei piatti che si potrà gustare al Friccò Ristorante, cucinato a 4 mani con lo chef patron Sauro SCarabotta. 




Friccò: quanti saranno i valdostani al ristorante nella "5 settimana della Cucina Italiana regionale" a SAn Paolo? Seguiteci.



Quanti saranno i valdostani nella città di SAn Paolo che festeggeranno la "5 settimana della Cucina Italiana regionale"? Il Ristornate Friccò con gli chef Sauro Scarabotta e Paolo Bertholier li attende per far loro gustare tante specialità, tra cui ...  la "seuppa do mariadzo" e la "carbonade" o perchè no,  il "Todzo bleu".