L' idea di Genny, alcuni anni fa, fu quella d'invitare gli amici intimi nella casetta di montagna, per festeggiare il solstizio d'estate. Mi chiese di creare uno spettacolo si fondesse con l'enogastronomia. Fu così che pensai a qualcosa di modulato, in movimento, un evento "diffuso nel tempo, tra il tramonto e la notte". Per i vini, un' infinita scelta di rosè, prosecchi rosè, con fini perlage, serviti in bicchieri sfumati di colore arancio. Sotto il pergolato di glicini profumati il buffet vero e proprio, mentre un gazebo avrebbe ospitato la zona dei dessert, con vari dolci di fine pasto, sistemati in mini bicchieri, mini cloche, coppette, ciotoline e vasetti dalle deliziose forme, piattini coi bordi arancio. Il dress code consigliato era bianco, azzurro con accessori arancioni. L'elemento sorpresa, sarebbe stato a fine serata. Io, ogni volta che sento l'odore dell'erba falciata, ricordo quel rosè Cerasolo d'Abruzzo, dal sorso leggero e pimpante, al naso semplice che si apriva sui toni della caramella alla fragola ed erba falciata. Le signore ancora conservano i cappellini nelle diverse nuance d' arancio, dal carota, all'albicocca, al ginger. Uno spettacolo che rimane nella memoria per anni, soddisfando appieno la mia Filosofia di Cucina. La cosa che ancora s'accompagna al ricordo, fu il gioco di luci e lucine tutt'intorno al giardino rustico..... Stringhe di luce, lampade a sospensione, cascate di fili bianchi che scivolavano dalle betulle argentee, gnometti illuminati, delicate sculture di ferro, cicogne, galline, pavoni ed anatre colorate e stupende corde di iuta illuminate a led, ovviamente tutte ad energia solare. Si caricano durante il giorno alla luce naturale e restano accese anche 8 ore dall'imbrunire.
Wilma Zanelli