Laurent, la mattina, i colori, i profumi di un campo di maggio. "Non posso perderti, ora che so che esisti". ... Come una cantilena dell'anima erano arrivati lì senza farsi male, dispersi tra turbamento e sorpresa, in quel viaggio impercettibile. Incredibile, non averci pensato prima. Il cerchio s'era chiuso in una bolla avvolgente che li trasportava là, tutto conduceva là, alla stanza dei giochi,il cerchio del loro sentire. dove le ferite delle cose sarebbero rimaste sempre fuori.
