Paolo Ruffini ed il suo rapporto con i blogger: Paolo Ruffini, conduttore e attore, comico, regista nonchè sceneggiatore, nella serata degli Chef Awords, racconta il suo rapporto con i blogger:
'Io ho il terrore di certi blogger che sono veramente avvelenati, sopratutto nel mio ambiente lavorativo'
E
Le migliori news selezionate dal magazine www.luxuryfoodandjob.com. Approfondimenti, interviste, cucina, gastronomia, racconti, viaggi, libri per i lettori sparsi in tutto il mondo. Suggerimenti del nostro personal shopper e del nostro bricoleur Archimede.
mercoledì 31 maggio 2017
Chi sono i blogger? Risponde Chiara Maci al Chef Awords
"Che significa esser blogger?" Risponde Chiara Maci.
"Intanto aver un blog. Io, invece, sono una che cucina, che da consigli sul web. Arrivo dal marketing aziendale e un bel giorno, 8 anni fa, decido di cambiare vita ed aprire un catering. Il web è stato quello che mi ha fatto cambiare. Ho iniziato a scrivere per avere credibilità, per spiegare. Raccontavo le mie ricette, quelle di m mia madre con spontaneità, e così sono arrivata alle persone."
Wilma Zanelli
"Intanto aver un blog. Io, invece, sono una che cucina, che da consigli sul web. Arrivo dal marketing aziendale e un bel giorno, 8 anni fa, decido di cambiare vita ed aprire un catering. Il web è stato quello che mi ha fatto cambiare. Ho iniziato a scrivere per avere credibilità, per spiegare. Raccontavo le mie ricette, quelle di m mia madre con spontaneità, e così sono arrivata alle persone."
Wilma Zanelli
Voi siete foodies?
Quante volte avete sentito parlare di foodies? Il termine usato per la prima volta più di 30 anni fa, nel 1984, quando fu pubblicato il libro “The Official Foodie Handbook”, manuale ufficiale del foodie.
Il foodie, che non è chef o enogastronomico, ma appassionato competente, che pur non occupandosi di cucina per professione, se ne intende quasi come un professionista.
Amante della buona tavola, attento alle nuove tendenze enogastronomiche, ama viaggiare ed ha possibilità di degustare prodotti tipici o particolari, innovativi, visita cantine, aziende produttrici e agriturismi.
Voi siete foodies?
Il foodie, che non è chef o enogastronomico, ma appassionato competente, che pur non occupandosi di cucina per professione, se ne intende quasi come un professionista.
Amante della buona tavola, attento alle nuove tendenze enogastronomiche, ama viaggiare ed ha possibilità di degustare prodotti tipici o particolari, innovativi, visita cantine, aziende produttrici e agriturismi.
Voi siete foodies?
martedì 30 maggio 2017
Gli italiani sul web sono tutti influencer? Chef Awards 2017 Doxa e Groupon
Quando si parla di cibo, gli italiani sul web, diventano tutti influencer? Grazie ad un'indagine statistica della Doxa commissionata da Groupon sappiamo che si scopre un nuovo ristorante in base al passaparola (66%), Le recensioni on line influiscono al 58%, Il 68% di chi esce a mangiare sifida delle recensioni, mentre il 91%ritiene che queste abbiano un peso fondamentale nella scelta. E voi vi ritrovate in quest'analisi?
Wilma Zanelli
Wilma Zanelli
Giuliani Ristorante di Aosta premiato agli Chef Awords 2017.
In attesa della premiazione degli Chef Awords 2017. Milano
La famiglia Giuliani dell'omonimo ristorante di Aosta, sul red carpet per ritirare il premio Awards. Il ristorante e lo chef, secondo la voce del Web, sono stati tra i migliori 100.
lunedì 29 maggio 2017
Il Pop-up restaurant o temporary a Parigi, Manhattan, Ischia o Milano?
Si sente sempre più spesso parlare di Temporary Restaurant.
E sempre più spesso vengono chiesti servizi di questo genere. Vediamo di fare un po' di chiarezza a riguardo.
Un Temporary Restaurant, si distingue dagli altri per due particolarità: la tempistica e la collocazione. Di soloito è sempre collocato in un posto particolare, esotico o atipico. La cima di un palazzo, una piattaforma a cento metri d’altezza, una fabbrica abbandonata per un breve (talvolta brevissimo) periodo di tempo.
Chiamati anche Pop-Up Restaurant perché, proprio come i pop-up che ti si aprono all’improvviso mentre si naviga in internet, sono ristoranti che nascono dal nulla, per rispondere all'effetto sorpresa che riserva anche il menù, infatti uno degli obiettivi del Pop-up Restaurant, infatti, è quello di dare un’esperienza indimenticabile al cliente coinvolgendo tutti i cinque sensi.
In una parola: spettacolo del cibo e della location.
Può anche servire all'imprenditore per valutare il successo di un determinato progetto. Capita spesso che un Pop-up apra con l’intento di trasformare la sua attività da temporanea a permanente.
Volete alcuni esempi di Temporary di successo?
Eat Drink Design. Questo Temporary Restaurant, ricavato in un'antica serra industriale, è stato aperto dal 19 al 28 ottobre 2007 durante la settimana del Design Olandese di Eindhoven.
Bon Appetit Supper Club & Café. Nel cuore di Manhattan, un ristorante della nota catena Hard Rock Café.
Nomiya Temporary Restaurant. Sul tetto del museo “Il Palazzo di Tokyo” di Parigi con vista sulla Senna e Torre Eiffel, solo per 12 fortunati commensali.
domenica 28 maggio 2017
Alessandro Borghese ed il temporary restaurant al Casino di SAnremo
Da giovedì 7 aprile fino a fine giugno, nella sala Biribissi, del Casinò di Sanremo, potremo trovare il Temporary Restaurant “AB – il lusso della semplicità”, di Alessandro Borghese, lo chef di cucina, noto per il programma Tv dedicato al mondo della ristorazione.
Al Temporary ogni settimana verranno proposti menù sempre diversi che punteranno a valorizzare la grande tradizione culinaria del territorio. Baccalà in pastella al nero con chutney di peperone e zenzero; sgombro con cime di rapa e misticanza, sabbia di caffe e olio piccante affumicato; gamberi di Sanremo, capperi fritti e salsa al verde, seppie e pomodorino confit; Semifreddo al passion fruit, pistacchi, flor de sal e cioccolato bianco , sono solo alcuni dei piatti gourmet che potrete trovare.
“Cucinare è un atto d’amore” ormai è nota a tutti la filosofia di Alessandro Borghese che abbiamo imparato a conoscere meglio attraverso il format tv che lo vede in giro per l'Italia, al tavolo di quattro ristoratori, che si danno battaglia per vincere ad ogni puntata il premio di 5 mila euro da utilizzare nel proprio ristorante.
La collaborazione tra Borghese ed il Casinò di Sanremo s' accresce, infatti la Casa da gioco ligure è anche la sede della nuova edizione di “Alessandro Borghese Kitchen Sound": l’originale videoenciclopedia di ricette arricchita da un ingrediente segreto: un brano musicale, diverso per ogni puntata, che riproporrà la ricetta del giorno.
Wilma Zanelli
venerdì 26 maggio 2017
Chef Awards 2017 Milano. Anche Aquolinae sarà presente. Vip Experience.
Chef Awards 2017
A Milano all' Auditorium La Verdi, il 29 maggio partirà la prima edizione degli Oscar della ristorazione italiana, premiati dal web da oltre 3 milioni di persone.
Tra 600 ristoranti in tutta Italia, solo 100 calcheranno il palco Chef Awards e 10 chefs vinceranno “The Best Chef Awards”
Per la Valle d'Aosta, 6 sono i ristoranti in gara: uno di Cogne, 2 di Aosta, uno a Champoluc, un altro a Saint Vincent ed infine uno a Courmayeur.
Ospiti: i blogger Chiara Maci e Rudi Bandiera, lo Chef Bruno Barbieri, Andrea Mainardi conduttore di FoxLife.
Mentre a presentare la serata dei talenti culinari, Paolo Ruffini che tra un piatto e uno showcooking traghetterà lo spettacolo sino alla premiazione.
Anche Aquolinae è stata invitata e si godrà la serata nella platea della Vip Experience.
Wilma Zanelli
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giovedì 25 maggio 2017
Intervista a Gee Anzalone, batterista dei DragonForce: l'e-commerce sarà il business del futuro.
Nato a Torino, Italia, Gee Anzalone ha iniziato a suonare all'età di 15 anni e da subito ha dimostrato di che stoffa fosse fatto, determinato e professionale fin dagli albori del proprio mestiere di batterista.
Nel 2005, dopo il diploma conseguito all' Accademia NAM di Milano sotto la guida del batterista italiano Tullio De Piscopo, Gee è diventato un insegnante di batteria specializzato nella tecnica estrema e nell'uso della doppia cassa.
Gee da sempre è un appassionato ascoltatore di musica Metal e Rock, durante la sua carriera ha condiviso il palco con band di altissimo spessore e rilevanza come Iron Maiden, Megadeth, Judas Priest, Black Sabbath, Kiss, Deep Purple solo per citare i più famosi.
Oggi è un batterista di livello internazionale e suona in pianta stabile all'interno dei DragonForce, band Extreme Heavy Metal formata a Londra nel 1999 , autrice del famosissimo brano “Through the Fire and the Flames” incluso anche all'interno del videogioco
multipiattaforma “Guitar Hero III: Legends of Rock” e considerato tutt'oggi il brano più difficile mai suonato in un videogioco. Lo stesso brano è considerato inoltre il più difficile da suonare dell'intera saga (ben sette edizioni) di Guitar Hero.
Raggiungiamo Gee per un'intervista veloce durante le sue prove con la band nel loro quartier generale britannico, due chiacchiere fra vecchi amici, in uno dei pochi momenti di relax durante la sua tournèe mondiale del nuovo album "Reaching Into Infinity", cominciata a maggio che lo ha visto e che lo vedrà sul palco per oltre 60 show tra Indonesia, Giappone, Hong Kong , Australia, Nuova Zelanda, Usa e Canada.. per poi ricominciare a settembre dal Messico e dall'Europa.

Amante ed appassionato della cucina italiana qual'è gli chiedo di raccontarmi un pò il suo punto di vista a proposito di come questa famosa cucina è vista nel mondo, lui mi risponde in maniera pronta che ovunque egli trovi un ristorante con l'insegna italiana senza tanti pensieri si fionda al suo interno con la speranza di godersi un buon pranzo o una buona cena, degustando i prodotti offerti dalla casa.
"Purtroppo" mi dice, "nella stragrande maggioranza dei casi i prodotti offerti dagli stessi ristoranti in giro per il mondo sono un' imitazione mal riuscita dei nostri, quasi sempre di dubbia provenienza e che poco hanno a che fare con il tricolore italiano. Ciononostante il made in Italy si sa, piace sempre di più al mainstream ed attrae col passare del tempo sempre più curiosi, provenienti sopratutto dal paese del Sol Levante, posto in cui ogni cosa che può somigliare al brand “Italia” và per la maggiore..."
Ad un certo punto finiamo col parlare di “business del futuro” , Gee mi parla del commercio via Internet conosciuto come “e-commerce” ovvero un metodo di commercio di nuova generazione di prodotti di ogni tipo tramite il Web, in crescita esponenziale in questi ultimi anni, che ovviamente potrebbe sicuramente aiutare a far crescere esponenzialmente le vendite dei brand di alta qualità Italiana in tutto il mondo, senza deturpare ma anzi valorizzando l'identità degli stessi. E sono queste ultime parole che Gee mi dice, che vengono intercettate prontamente da me come segni di buon auspicio in merito al nuovo shop on-line da poco creato all'interno di questo magazine.
Purtroppo il tempo è finito, le sue prove stanno per cominciare, abbiamo ancora il tempo di una battuta e un abbraccio da buoni vecchi amici e si parte...
Io e Gee ci siamo dati appuntamento a fine Tour per vederci nella sua nuova "Accademia di Musica" che ha aperto in centro Milano
dal nome “ Extreme Music Performance Academy”.
Caro amico mio,continua così e vai di rullante!!
ANDREA BUSSO
Salse dolci o piccanti? Consigli d'uso
Abbiamo trovato nel frigorifero una serie di salse dolci e piccanti, ma non sappiamo come abbinarle al meglio. Quali formaggi usare? Stagionati o freschi? Quali carni? Lo abbiamo chiesto alla Scuola di Gusto e cucina Aquolinae. Ecco i suggerimenti giusti. Proviamoli.
SAlsa di pere: ideale con verdure al vapore, formaggi stagionati o piccanti
Salsa di fichi: ideale con affettati misti, formaggi freschi o poco stagionati.
Salsa di arance: con fritti di pesce, arrosti d'anatra o faraona e formaggi freschi.
Salsa di frutti di bosco: abbinamenti ideali con formaggi morbidi, crostini di pane tostato e imburrato o selvaggina.
Salsa di amarene: ideale con porchetta, selvaggina, carni bianche e rosse.
Salsa di peperoni: usatela con il roast beef, carni bianche e rosse
Salsa di cipolle: abbinamento giusto con formaggi freschi, stagionati, grigliate miste e carni bollite.
Wilma Zanelli
A tutto tondo: chef Max Masuelli e la sua cucina (IIparte)
La cucina di Max Masuelli è tradizional-innovativa regionale e geograficamente la collochiamo tra il Piemonte e Milano.
"In gastronomia non c'è nulla da inventare, oggi possiamo solo cercare nuove conoscenze della materia prima, sfruttandola al meglio, trasformandola."
Ed in quest'ottica nella Trattoria Masuelli si affiancano proposte interessanti come il tonno di coniglio, di cui lo stesso chef ci ha fatto dono nella rubrica "Stylist kitchen" e poi insalatina novella e salvia fritta, vitello tonnato, polvere di capperi e cialda di grano duro o la vellutata di ceci, coda di gambero, concassé di pomodoro ed Evo,
crema di mascarpone lodigiano e lingue di gatto .
E nella ricerca della "cultura del cibo", lo stesso chef propone ai suoi fortunati clienti, elementi di qualità che nel menù, subito saltano all'occhio: "cotoletta alla milanese con l’osso, risotto allo zafferano fatto ‘come si deve’ a cui anche il magazine Monocle ha dedicato un pezzo, pasta e fagioli ‘con il cucchiaio in piede’, cardo gobbo di Nizza Monferrato con fonduta Raschera. Polenta di mais otto file macinata a pietra."

Uno chef de cuisine, però moderno, che ai nostri occhi e di chi lo conosce, diventa anche un divulgatore: "Però mi sento cuoco, risponde "e non ho un bel rapporto con videocamere e tempi televisivi".
Invitato a raccontare ai giovani studenti, la professione, non lesina consigli :"Meno tv, serve più insegnamento, tenendo ben presente che il nostro mestiere chiede tanto sacrificio. Spesso l'annullamento di rapporti interpersonali."
Un cuoco che, come centinaia di altri cuochi, occupato sempre a curare le celle frigo del proprio ristorante, aprendo il frigorifero di casa, lo trova tristemente vuoto.
Se entrare un po' nella vita dello Chef Masuelli vi ha incuriosito e vorreste conoscerlo, sappiate che potrete trovare la sua cucina Temporary all'Eataly di Firenze dal 10 al 30 giugno, a Torino dal 14 al 31 luglio e a Milano dal 11 al 20 settembre.
Confermeremo, in prossimità, le date fissate.
Wilma Zanelli
Le nuove frontiere del cibo: comfort food.
Comfort food, home restaurant, temporary restaurant son nuove frontiere della ristorazione o vecchie idee riciclate e ripresentate con nomi diversi, internazionali?
Che cos' è il comfort food?
E' cibo che da semplice alimento da consumarsi per la sopravvivenza, diventa un vero e proprio investimento emotivo da gustare, annusare, ricordare e soprattutto condividere.
È il cibo che ti dà conforto, che mette a vostro agio, come il cibo della mamma, riconoscibile nei sapori e nella materia prima usata, facile da condividere con amici, perché servito nel centro del tavolo.
Una bagna cauda, una raclette, una bourguignonne, la polenta,la chinoise, pierrade, la fondue rientrano in quei piatti conviviali che possono esser definiti comfort food.
Anche la grolla dell'Amicizia lo è.
Quindi non è una nuova frontiera della ristorazione, ma una vecchia idea già appartenuta a chi è nato prima di noi.
Della serie: nella tradizione nulla si crea e nulla si distrugge. Wilma Zanelli
Gualtiero Marchesi: in fondo non ho mai cucinato.
Mi è capitato di riprendere in mano una delle tante cartelle stampa distribuite ai tempi dell'Expo.
Tra nomi, eventi, manifestazioni, showcooking, nel marasma di piatti e ricette, cucina e personaggi, la mia attenzione viene catturata da un accenno del maestro Gualtiero Marchesi, che avevo dimenticato, ma è un leitmotiv tra pentole e fornelli, tra i giovani in cucina.
Il maestro, ultraottantenne, verrà osannato al Festival di Cannes, con una pellicola, che ripercorre la carriera e la vita dell’uomo che ha traghettato nel futuro la ristorazione nazionale.
"Gualtiero Marchesi. Il grande italiano”, è firmata da Maurizio Gigola e sarà presentata in anteprima la sera di venerdì 26 nella città francese, insieme ai Big della ristorazione, come Carlo Cracco.
" Lei cucina?" spesso si chiede al grande Marchesi, a conclusione d'interviste.
"Mai" lui risponde. " In fondo non ho mai cucinato, gli altri cucinavano per me. Sono un compositore. Io ho avuto delle idee e le idee sono immortali."
Wilma Zanelli

Le nuove frontiere del cibo: il comfort food
Le nuove frontiere del cibo: il comfort food: Comfort food, home restaurant, temporary restaurant son nuove frontiere della ristorazione o vecchie idee riciclate e ripresentate con nomi diversi, internazionali?
Che cos' è il comfort food?
E' cibo che da semplice alimento da consumarsi per la sopravvivenza, diventa un
Che cos' è il comfort food?
E' cibo che da semplice alimento da consumarsi per la sopravvivenza, diventa un
lunedì 22 maggio 2017
Corso di cucina amatoriale "Ma di che pasta sei"? con i nostri nuovi grembiulini logati.
Corso di cucina amatoriale: "Ma di che pasta sei?" by Aquolinae Cooking School con i nuovi grembiulini logati.
domenica 21 maggio 2017
Our new follovers from: India, Canada, Portogallo, Ireland. Thanks you.
Ours new followers from: India, Canada, Portogallo, Ireland. Thanks you.
sabato 20 maggio 2017
Thanks to our followers of Malta, Norway, Estonia, Colombia....
Thanks to our followers of:
We hope to be more and more numerous
- Malta
- Norway
- Estonia
- Colombia
- Chile
- Indian
- Ocean
- Japan
- Seychelles
We hope to be more and more numerous
venerdì 19 maggio 2017
giovedì 18 maggio 2017
Tonno di coniglio ricetta dello Chef Patron Max Masuelli - Milano -
Tonno di coniglio. Non perdete la ricetta dello Chef Max Masuelli (Milano) pubblicata su http://www.luxuryfoodandjob.com
mercoledì 17 maggio 2017
Gee Anzalone Heavy Metal, il batterista dei DragonForce in tournèe cerca sempre il Made in Italy
Nato a Torino, Italia, Gee Anzalone ha iniziato a suonare all'età di 15 anni e da subito ha dimostrato di che stoffa fosse fatto, determinato e professionale fin dagli albori del proprio mestiere di batterista.
Nel 2005, dopo il diploma conseguito all' Accademia NAM di Milano sotto la guida del batterista italiano Tullio De Piscopo, Gee è diventato un insegnante di batteria specializzato nella tecnica estrema e nell'uso della doppia cassa.
Gee da sempre è un appassionato ascoltatore di musica Metal e Rock, durante la sua carriera ha condiviso il palco con band di altissimo spessore e rilevanza come Iron Maiden, Megadeth, Judas Priest, Black Sabbath, Kiss, Deep Purple solo per citare i più famosi.
Oggi è un batterista di livello internazionale e suona in pianta stabile all'interno dei DragonForce, band Extreme Heavy Metal formata a Londra nel 1999 , autrice del famosissimo brano “Through the Fire and the Flames” incluso anche all'interno del videogioco
multipiattaforma “Guitar Hero III: Legends of Rock” e considerato tutt'oggi il brano più difficile mai suonato in un videogioco. Lo stesso brano è considerato inoltre il più difficile da suonare dell'intera saga (ben sette edizioni) di Guitar Hero.
Raggiungiamo Gee per un'intervista veloce durante le sue prove con la band nel loro quartier generale britannico, due chiacchiere fra vecchi amici, in uno dei pochi momenti di relax durante la sua tournèe mondiale del nuovo album "Reaching Into Infinity", cominciata a maggio che lo ha visto e che lo vedrà sul palco per oltre 60 show tra Indonesia, Giappone, Hong Kong , Australia, Nuova Zelanda, Usa e Canada.. per poi ricominciare a settembre dal Messico e dall'Europa.

Amante ed appassionato della cucina italiana qual'è gli chiedo di raccontarmi un po' il suo punto di vista a proposito di come questa famosa cucina è vista nel mondo, lui mi risponde in maniera pronta che ovunque egli trovi un ristorante con l'insegna italiana senza tanti pensieri si fionda al suo interno con la speranza di godersi un buon pranzo, una buona cena, degustando i prodotti offerti dalla casa .
"Purtroppo" mi dice, "nella stragrande maggioranza dei casi i prodotti offerti dagli stessi ristoranti in giro per il mondo sono un' imitazione mal riuscita dei nostri, quasi sempre di dubbia provenienza e che poco hanno a che fare con il tricolore italiano. Ciononostante il made in Italy si sa, piace sempre di più al mainstream ed attrae col passare del tempo sempre più curiosi, provenienti sopratutto dal paese del Sol Levante, posto in cui ogni cosa che può somigliare al brand “Italia” và per la maggiore..."
Ad un certo punto finiamo col parlare di “business del futuro” , Gee mi parla del commercio via Internet conosciuto come “e-commerce” ovvero un metodo di commercio di nuova generazione di prodotti di ogni tipo tramite il Web, in crescita esponenziale in questi ultimi anni, che ovviamente potrebbe sicuramente aiutare a far crescere esponenzialmente le vendite dei brand di alta qualità Italiana in tutto il mondo, senza deturpare ma anzi valorizzando l'identità degli stessi. E sono queste ultime parole che Gee mi dice, che vengono intercettate prontamente da me come segni di buon auspicio in merito al nuovo shop on-line da poco creato all'interno di questo magazine.
Purtroppo il tempo è finito, le sue prove stanno per cominciare, abbiamo ancora il tempo di una battuta e un abbraccio da buoni vecchi amici e si parte...
Ad un certo punto finiamo col parlare di “business del futuro” , Gee mi parla del commercio via Internet conosciuto come “e-commerce” ovvero un metodo di commercio di nuova generazione di prodotti di ogni tipo tramite il Web, in crescita esponenziale in questi ultimi anni, che ovviamente potrebbe sicuramente aiutare a far crescere esponenzialmente le vendite dei brand di alta qualità Italiana in tutto il mondo, senza deturpare ma anzi valorizzando l'identità degli stessi. E sono queste ultime parole che Gee mi dice, che vengono intercettate prontamente da me come segni di buon auspicio in merito al nuovo shop on-line da poco creato all'interno di questo magazine.
Purtroppo il tempo è finito, le sue prove stanno per cominciare, abbiamo ancora il tempo di una battuta e un abbraccio da buoni vecchi amici e si parte...
Io e Gee ci siamo dati appuntamento a fine Tour per vederci nella sua nuova "Accademia di Musica" che ha aperto in centro Milano
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Caro amico mio,continua così e vai di rullante!!
ANDREA BUSSO
"BIscotti del Vittoriale" ricetta dello Chef P. Bertholier. Scriveteci.
Volete la ricetta esclusiva dello Chef Paolo Bertholier dei "Biscotti del Vittoriale"? Iscrivetevi alla newsletter di www.luxuryfoodandjob.com e vi verrà inviata gratuitamente a casa.....
Procedimento
Mescolare il burro con lo zucchero fino a renderlo cremoso, aggiungere quindi le farine...
Mescolare il burro con lo zucchero fino a renderlo cremoso, aggiungere quindi le farine...
Ami scrivere e pensi di saperlo fare tra alimenti e bevande? Partecipa al concorso "Gocce di panna"
Se ami scrivere e pensi di saperlo fare in un contesto gastronomico, culinario, tra alimenti e bevande, questo fa per te.
Ami scrivere liriche e poesie? Piccole riflessioni ad inizio giornata? Questo annuncio fa il caso tuo. Il magazine "Luxury food and job" nella rubrica "Gocce di panna" offrirà spazio ai lettori che vorranno inviare i loro testi migliori e vederli pubblicati. Non ci sono limitazioni: basterà iscriversi alla newsletter del magazine, inviare a parte una mail a: direzione@luxuryfoodandjob.com con i vostri dati e il testo (max 30 righe), comprensivo di titolo e di foto. I pezzi migliori troveranno spazio nella rubrica. Unica limitazione: nel contesto dovrà esserci un riferimento ad alimenti, piatti, elementi di cucina o una fiction food. Eccovi un esempio:
"Ad ogni nuovo giorno, ognuno di noi sarà chiamato a combattere le proprie battaglie e mentre qualcuno penserà di aver toccato il fondo perchè ha esaurito il credito sul cellulare e qualcun altro litigherà col parcometro che non consegna il relativo ticket, dall'altro capo del pianeta un uomo combatterà contro la morte e sulle sponde di un lago un giovane cercherà di trovare la sua strada.
Oppure di vincere una battaglia contro se stesso ed i fantasmi che affollano la sua mente. Intanto, Jenny monta la panna e prepara i bignè. ".
I brani o i racconti pubblicati debbono essere di vostra esclusiva produzione. Non sono previsti rimborsi, nè costi da parte vostra.
"Ad ogni nuovo giorno, ognuno di noi sarà chiamato a combattere le proprie battaglie e mentre qualcuno penserà di aver toccato il fondo perchè ha esaurito il credito sul cellulare e qualcun altro litigherà col parcometro che non consegna il relativo ticket, dall'altro capo del pianeta un uomo combatterà contro la morte e sulle sponde di un lago un giovane cercherà di trovare la sua strada.
Oppure di vincere una battaglia contro se stesso ed i fantasmi che affollano la sua mente. Intanto, Jenny monta la panna e prepara i bignè. ".
I brani o i racconti pubblicati debbono essere di vostra esclusiva produzione. Non sono previsti rimborsi, nè costi da parte vostra.
lunedì 15 maggio 2017
E' virale: anche i romanzi parlano di cibo
Ormai è virale. Tutti parlano di cibo ad ogni ora del giorno e della notte. Programmi tv insegnano a cucinare, regalano ricette, si fanno competizioni in cucina, si scrivono recensioni di ristoranti, si votano gli chef di cucina.
Si discute di alimenti, di prodotti, di gusti, abbondano fiere gastronomiche, manifestazioni. I giornalisti tra un fatto di cronaca e uno di politica scrivono di cibo, anche i comici lo fanno. E gli scrittori non sono da meno.
Sapete quanti romanzi sono ispirati ad argomenti food? Tanti. Proviamo a ricordarne alcuni:
- Gabriela, garofano e cannella, Jorge Amado
- L’assaggiatrice di Giuseppina Torregrossa
- Estasi culinarie di Muriel Barbery
- La signora del miele di Fanny Buitrago
- La vendetta della melanzana di Bubul Sharma
- La maga delle spezie scritto da Chitra Banerjee Divakaruni
- Chocolat di Joanne Harris
- Dolce come il cioccolato di Laura Esquivel,
- L’inconfondibile tristezza della torta al limone, Aimée Bender
- Ricette immorali, Manuel Vásquez Montalbán
- Il libro del sale di Monique Truong
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